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giovedì 25 agosto 2011

Apoteosi dei buñuelos tabasqueños e nemesi finale

Il soggiorno in Messico volge al termine, anzi, ho potuto perfino usufruire di tre giorni extra rispetto alle intenzioni iniziali, ma domani, ahinoi, dovremo prendere l'aereo. Voglia di tornare in Italia? Indovinate un po'. Chi azzecca la risposta vince una cena a base di pizza nel forno a legna, spese di viaggio escluse :-D

buñuelo tabasqueño recién frito
Lamentazioni a parte, abbiamo approfittato dell'ultima opportunità per prendere lezioni di buñuelos tabasqueños, perché risulta che l'altra volta non erano venuti esattamente come dovevano venire e, dopo approfondite analisi comparative, si è scoperto che le dosi degli ingredienti erano errate. Sia come sia, abbiamo invitato Doña Quecha alla casa per tenere un master class sui buñuelos :-)

Ingredienti:
50g manteca Inca (o strutto)
125g farina
1 pizzico sale
4 uova
1 tazza d'acqua

per lo sciroppo
mezzo litro d'acqua
250g di zucchero di canna
3-4 foglie di fico fresche

Procedimento:
La parte più facile è la preparazione dello sciroppo di foglie di fico e questa l'avevo azzeccata anche l'altra volta...
Mettete mezzo litro d'acqua con 250g di zucchero a bollire e poi mettete le foglie di fico spezzate. In una ventina di minuti lo sciroppo sarà pronto.

cociendo la miel de hojas de higo

Mettere il grasso nell'acqua e portarlo a bollore in una pentola. Setacciare la farina e versarla a pioggia nell'acqua col grasso, mescolando vigorosamente con una spatola mantenendo acceso il fuoco.

disolviendo la grasa en agua
Sbattere l'impasto con la spatola finché non diventa ben sodo, lisco e si stacca facilmente dal fondo della pentola.

video

Doña Quecha trabajando la masa de buñuelos
Lasciar riposare l'impasto fino a che non diventa tiepido.
dejando enfriar la masa de buñuelo antes de poner los huevos
Aggiungere le uova una alla volta e amalgamare bene.
agregando huevos, uno a la vez
L'impasto risulterà molto liscio.
la masa después de agregar todos los huevos
A questo punto va lavorato con le mani con un movimento rotario per arricchirlo d'aria.

video

Nel mentre conviene iniziare a scaldare la pentola con abbondante olio. L'ideale è che ci sia sufficiente olio affinché le frittelle si girino da sole (nel video a un certo punto si vede un buñuelo che si capovolge quando raggiunge il punto giusto di cottura).

video


friendo los buñuelos

Quando i buñuelos assumono un colore ambra su tutti i lati, è ora di toglierli.

buñuelos tabasqueños recién sacados del sarten, adentro quedan casi vacíos
L'interno dovrebbe rimanere quasi vuoto e i buñuelos tabasqueños per questo assomigliano ai bignè.

buñuelos listos para comer, al ataque!
Quando la temperatura consente di prenderli in mano, si passa all'attacco, immergendoli nello sciroppo di fico.

video

Y mil gracias a Doña Quecha por venir a enseñarnos como se hacen los buñuelos tabasqueños de a de veras, nada de imitaciones!

mercoledì 24 agosto 2011

L'atmosfera magica del ristorante "La Gruta" a Teotihuacan

Teotihuacan è una delle mete obbligate per chi visita il Messico la prima volta. Di fatto ci ero andato già la prima volta in cui venni in Messico e come allora, mia moglie mi portò a pranzo in un ristorante decisamente fuori della norma, La Gruta, ubicato praticamente sotto terra, all'interno di una grande grotta naturale.

una bonita mesa en el restaurante La Gruta, Teotihuacan
Questa volta abbiamo deciso di tornare a Teotihuacan con il pargolo per vedere che impressione gli facevano le piramidi più maestose del paese e così dopo una bella passeggiata e la imprescindibile scalata alla imponente piramide del sole abbiamo deciso di tornare in quel ristorante famoso.

pirámide del Sol en Teotihuacan
La stradina che porta al ristorante La Gruta si trova di fronte alla porta 5 del sito archeologico e ci si può arrivare comodamente a piedi lasciando l'auto parcheggiata nel recinto del sito, dove volendo si può anche tornare successivamente.
llegada al restaurante
Un'apertura sul fianco della grotta, rivela l'ubicazione del ristorante sotterraneo.
interior de la gruta desde un agujero

bajando en la gruta
Per entrare si scende una breve scalinata che porta a una prima terrazza sotterranea. Volendo si può scegliere un tavolo lì o più in basso sotto l'enorme volta della grotta.

la recepción
Siamo arrivati decisamente presto per i costumi messicani, intorno a mezzogiorno, per cui non c'era quasi nessuno ai tavoli. Il fatto è che in Messico l'ora di pranzo è un concetto aleatorio :-)
interior de la gruta
A Teotihuacan quando batte il sole non c'è praticamente mai ombra e si superano facilmente i 30 gradi, per cui la grotta con la sua aria condizionata naturale risulta essere un posto decisamente confortevole.
totopos con salsas
In attesa di ordinare, si sgranocchiano i totopos con salsas, che chissà perché in Italia devono sempre peggiorare con il famigerato formaggio giallo-arancio tipo cheddar, assai poco messicano e molto tex-mex. I totopos non sono altro che la tortilla avanzata dal giorno prima e fritta, sono quindi una maniera gustosa di riciclare gli avanzi.

ceviche de jicama
Poi ci hanno anche gentilmente offerto un inconsueto ceviche de jícama. Il ceviche si fa tipicamente con il pesce, ma questo erano un ceviche vegetariano in cui al posto del pesce c'è un tubero chiamato jìcama, il cui interno è croccante e rinfrescante.

crema de elote
Per cominciare, tradizionali zuppe messicane, la crema de elote, cioè una zuppa cremosa fatta di mais bianco e la classica sopa de flor de calabaza.

sopa de flor de calabaza
Poi secondi a base di carne altrettanto tradizionali, la cecina de res con contorno di nopalitos (striscioline di cactus).

cecina de res
Oppure la barbacoa de borrego con salsa borracha, cioè carne di pecora cotta sottoterra, tipica dello stato di Hidalgo, con l'immancabile corredo di tortillas calde per confezionarsi degli squisiti tacos.
Se siete curiosi di vedere come fanno la barbacoa, vi consiglio di dare un'occhiata al reportage fotografico della mia amica Gaby.

barbacoa de borrego con salsa borracha, arroz a la mexicana y nopalitos
Se resisterete all'assalto dei "buttadentro" che si piazzano sulla strada per convincervi a pranzare in uno dei ristorantini posti nella zona al lato del sito archeologico, La Gruta vi lascerà certamente un piacevole ricordo da incorniciare insieme alle piramidi e ai templi di Teotihuacan.

martedì 23 agosto 2011

Torta de cielo "a occhio"

Il soggiorno messicano è ormai agli sgoccioli e mi sto dando da fare per consumare le rimanenze, tra le quali due etti circa di mandorle. Siccome m'era rimasta la voglia di rifare la torta de cielo, dopo averla assaggiata al ristorante Xel-Ha, ne ho approfittato per vedere se la teoria corrispondeva alla realtà.

mini torta de cielo
È stata anche una delle ultime sfide nel cucinare senza bilancia e altri comodi utensili di cucina. Francamente credevo che sarebbe uscito qualche disastro, invece ho scoperto che con l'esperienza si può perfino cucinare discretamente a occhio e senza la comodità degli strumenti a cui sono abituato.

claras de huevo batidas con el tenedor
Ad esempio montare le chiare d'uovo con una semplice forchetta era qualcosa che non avevo mai fatto, abituato com'ero al mio comodissimo ammennicolo che serve giusto allo scopo. Non che sia esaltante stare a menare la forchetta per 20 minuti, però diciamo che si può fare. Per fortuna la ricetta non richiedeva le chiare montate a neve fermissima.

almendras, azucar, harina y yemas de huevo
Lo stesso dicasi per il mio comodissimo macinino da caffè, così mi sono divertito a sminuzzare le mandorle della torta de cielo (che peraltro devono rimanere grossolane, mentre nel mio primo tentativo le avevo proprio ridotte in farina). Qualche giorno fa invece avevo dovuto tritare le arachidi per la torta simil-Barozzi e lì ho proprio rimpianto di non avere almeno un macinino da caffè di quelli manuali, anche se alla fine ai messicani è piaciuta assai.

la masa lista para el molde
Insomma, nonostante i limiti tecnologici la torta de cielo è venuta proprio come la volevo, più bassa della prima volta, più simile a quella assaggiata nel ristorante yucateco.

rebanadas de torta de cielo
Il fatto di dover usare un minuscolo fornetto non si è rivelato un ostacolo insormontabile, mi ha solo costretto ad usare degli stampi più piccoli infornando le mini-torte a turno.
La ricetta della torta de cielo con le relative dosi rimane praticamente la stessa, questa volta però ho eseguito l'ammollo delle mandorle in acqua fredda per diverse ore e l'operazione di grossolana triturazione a mano e in bocca si nota la differenza perché i pezzettini di mandorla si sentono distintamente sotto i denti.

domenica 21 agosto 2011

Piccoli tesori nascosti, gastronomici e non

Se pensate che me la passi a mangiare tutto il tempo, beh, vi sbagliate. Quasi. Rimanere per svariate settimane a Città del Messico mi ha permesso di visitare nuovi luoghi e rivisitare alcuni di quelli in cui ero già stato.

alistando el Zócalo para las fiestas patrias
Sbucati con la efficientissima metropolitana nel Zócalo, ci siamo accorti che i preparativi per la festa dell'Indipendenza e, last but not least, del mio compleanno erano ormai a buon punto... :-D

Iglesia de Jesús Nazareno donde está enterrado Hernán Cortés (nicho con placa roja)
Dopo vari tentativi infruttuosi nel corso degli anni, sono riuscito a entrare nella chiesa di Jesus Nazareno, dove fu sepolto il conquistatore Hernán Cortés, dopo molte vicissitudini. Cortés che conquistò il Messico (e non solo) dopo averlo messo a ferro e a fuoco, morì in Spagna circa 25 anni dopo l'impresa, per sua volontà volle essere sepolto in Messico (o almeno così pare secondo il penultimo testamento).
Non si può dire che sia una figura amata dai messicani nonostante che di fatto sia il fondatore del Messico "moderno", nel bene e nel male.

changarrito de panes de Valle de Bravo
Tra le nuove scoperte diventate quasi un appuntamento fisso domenicale, il changarrito del pane di Valle de Bravo, dove si acquistano le campechanas tra le più buone mai assaggiate, friabili e fragranti come poche altre, deliziosi polvorones e bisquets. La tenerissima marchantita si piazza proprio davanti alla chiesa nella glorieta Valverde tutte le domeniche.

soletas de la pasteleria Suiza

Che dire poi delle commoventi soletas (alias savoiardi morbidi ovvero pistoccheddus o pistokkeddos della tradizione sarda) della pasteleria Suiza del Parque España?

gorditas de nata
Siccome le file di automobili in certi orari sono omeriche, i messicani sono attrezzatissimi per assistere gli sventurati automobilisti "parcheggiati" lungo l'anillo periferico che ormai non ha più nulla di periferico essendo stato inghiottito dalla città già da svariati decenni. Lungo il periferico gli ambulanti vendono praticamente qualunque cosa, commestibile e non. Tra le specialità famose del periferico, le gorditas de nata a (4 x 10 pesos, quella mancante l'abbiamo sacrificata mentre avanzavamo moolto lentamente verso casa...).

buffet libanés en el restaurante Miguel, muy rico!


riquisimo café turco en el restaurante Miguel
Parrà strano, ma a Città del Messico si può perfino mangiare qualcosa di diverso dalla cucina messicana :-D
Tra i miei preferiti, il ristorante libanese Miguel, di lunga tradizione e frequentazione della comunità libanese locale, dove potete gustare un delizioso buffet di specialità mediorientali o ordinare alla carta a prezzi ragionevoli. Purtroppo Salma Hayek non era presente, ma mi hanno assicurato che verrà senz'altro la prossima volta...


Ci fu un tempo in cui Città del Messico era attraversata da torrenti dove la gente poteva perfino permettersi di fare il bagno. Non mi riferisco alla gloriosa Tenochtitlán degli aztechi, bensí alla splendida città coloniale di metà ottocento. Tre isolati dietro a Palacio Nacional, in pieno centro storico, sopravvive l'edificio della Alhondiga, con il vecchio ponte che attraversava il fiumiciattolo antistante.
Una bella reliquia del passato che alcuni volenterosi giovani architetti tanto geniali quanto matti vorrebbero far rivire almeno in parte con un sorprendente progetto di ricreazione di alcuni fiumi interrati.

Se ci riuscissero, sarebbe veramente rivoluzionario per questa città tanto bella quanto pazzesca.

Che Città del Messico sia pazzesca e bellissima non lo dico solo io, ma anche il mio scrittore messicano preferito, Paco Ignacio Taibo II. Ho avuto la fortuna di capitare qui quando l'istituto nazionale delle belle arti ha deciso di rendere un omaggio alla carriera di Taibo II e lui, oltre a rendere indimenticabile la conferenza con quelle che lui chiama salvajadas (ossia le invettive contro questo o quel potere senza risparmio di aggettivi coloriti), al termine si è gentilmente prestato ad autografi e foto ricordo con i fans...

un aficionado lector con Paco Taibo II
E questo è quanto.

giovedì 18 agosto 2011

Jugos y tortas Canadá

C'è un luogo in cui ogni volta che torno a Città del Messico non posso mancare di visitare ed è Jugos Canadá, un negozio dove preparano i succhi di frutta e le famose tortas, cioè i panini alla maniera messicana.

Jugos Canadá, en la calle 5 de Mayo
I succhi di frutta o i licuados, (di cui recentemente avevo già avuto modo di parlare) vengono sempre preparati sul momento con frutta fresca ed esistono tantissime combinazioni di gusti, come ad esempio la piña colada (ananas e cocco) o mescolanze di frutta e verdura, arancia e rapa, arancia e carota, arancia e sedano e via dicendo.

agua de guanabana
Dato che in Italia è quasi impossibile trovare la guanabana, anche se recentemente ho individuato un'ottima gelateria che la compra surgelata, non mi perdo quasi mai l'occasione per bermi un agua de guanabana.

jugo de naranja
Chi non apprezza i frutti tropicali può stare su un classico succo d'arancia...
Ma in questo locale preparano anche eccellenti tortas e hamburguesas da far impallidire McDonald's. La lista di quelli che da noi verrebbero semplicemente chiamati panini è lunga, ma i superclassici sono la torta de pierna (vedi sotto) e la torta de jamón (e qui il pensiero va sempre alla serie televisiva del Chavo del 8 di cui potete vedere uno spezzone visitando la pagina dedicata proprio alla torta della mia amica Gaby).

torta de pierna
Gli ingredienti base delle tortas sono appunto la pierna (prosciutto di maiale arrosto), la cotoletta alla milanese, il prosciutto cotto o la bistecca di manzo sottile, la famigerata "fettina" e salchicha (sorta di würstel). A questi ingredienti diciamo primari, nel senso che di solito non vengono mai combinati tra loro, si possono aggiungere formaggi di differenti tipi, cipolla cruda, pomodoro fresco, striscioline di chile poblano, avocado, chorizo, più salse a piacimento. Quasi dimenticavo di dire che il pane leggermente tostato viene anche spalmato con gli immancabili frijoles refritos.

torta con chorizo, jamón y queso
La hamburguesa invece è assai simile al classico panino con hamburger delle catene americane, con inevitabile corredo di patatine fritte, peraltro molto buone.
hamburguesa con papas
La torta è il classico pranzo dell'operaio messicano per cui è tipico vedere i lavoratori in pausa seduti nel cantiere mangiando il panino o portato da casa o acquistato in uno degli innumerevoli stand improvvisati ad ogni angolo di strada. In genere si tratta anche di un pranzo piuttosto economico dato che una torta costa tra i 20 e i 40 pesos.

torta partida
E siccome un video vale più di cento parole, qui vedete come il maestro tortero di Jugos Canadá prepara i panini sulla piastra.

video

Peccato che i profumi non vi possano giungere!

mercoledì 17 agosto 2011

Café Tacuba

Uno dei luoghi gastronomici più famosi e più turistici (nel senso migliore del termine) di Città del Messico è il Café Tacuba, ristorante di cucina tradizionale messicana dove però si è benvenuti a qualsiasi ora anche solo per sorbire un caffè con un pan dulce.

interior del Café Tacuba hacia la entrada
 Questa breve rassegna fotografica la dedico al mio amico Arrigo il quale tutte le volte che si finisce sull'argomento "Messico", non manca di sospirare e di ricordare il Café Tacuba che, evidentemente, gli ha lasciato un ricordo indelebile.
canasta de pan dulces, para escoger lo que uno quiera
Entrare in un ristorante messicano come il Café Tacuba significa essere ospiti coccolati dal numeroso personale di sala, sempre molto gentile e premuroso.

video

Ai tavoli troverete sia turisti portati qui dalla fama del locale, sia i residenti che lo apprezzano per la qualità dei piatti e l'atmosfera sempre vivace grazie alla presenza fissa di un gruppo musicale che suona canzoni del repertorio popolare messicano a richiesta, spostandosi di tavolo in tavolo.

malteada de chocolate frio
È un peccato che ieri sera l'unico ad avere fame fossi io, gli "inappetenti" si son limitati a sorbire un cioccolato caldo o una malteada de chocolate con una pasta dolce o un'insalata di frutta. Piccolo inciso, in Messico è tipico consumare la frutta come antipasto, anziché alla fine, per cui nei menú la frutta sta sempre nella sezione dedicata agli antipasti o alle insalate.
ensaladas de frutas frescas
E qua sotto uno squisito pozole rojo, che ho gustato dal primo all'ultimo cucchiaio.
pozole rojo
La cucina del Café Tacuba avrebbe meritato una copertura ben più ampia, ma come ho già detto altre volte la cena in Messico molto spesso è un semplice spuntino, specie se si è pranzato in maniera sostanziosa con un ottimo pipián verde.

mercoledì 10 agosto 2011

Piccoli e grandi piaceri del palato a Città del Messico

Una piccola raccolta di immagini di piccoli e grandi piaceri gastronomici tipici di Città del Messico, senza un ordine preciso, ma meritevoli di assaggio!

los famosos chilaquiles del restaurante Bondy, Polanco, México DF
I chilaquiles "Bondy", dell'omonimo ristorante di Polanco, deliziosi con la loro salsa a base di chile poblano.

gordito comiendo elote asado con limón y sal en Coyoacán
Le squisite pannocchie cotte al carbone, di mais bianco, che alle nostre longitudini possiamo solo imitare usando il mais giallo.
bisquets Obregón, avenida Obregón, col. Roma, México DF
I bisquets Obregón, che hanno reso famoso l'omonimo presidente, come dicono le male lingue... :-D
campechanas de pueblo
Campechanas de pueblo, croccanti paste sfoglie zuccherate vendute dalle marchantitas, le venditrici ambulanti.

alambre de bistec de la taquería Tizoncito
Tacos de alambre de bistec, squisiti!
surtido de mini orejas, banderillas y polvorones del mercado de barrio
Dolcetti misti acquistati nel mercatino di quartiere, orejas, banderillas, polvorones.
las quesadillitas de Polanco (de flor de calabaza y queso)
Las quesadillitas de Polanco, piccole quesadillas fritte che si mangiano con salsa verde e panna acida.

buñuelos con miel de piloncillo y tejocote
I buñuelos con sciroppo bollente di zucchero di canna e un frutto chiamato tejocote.

changarrito de buñuelos
La pila di buñuelos pronti per essere o consumati sul posto o da portar via.

changarritos en Coyoacán
La fila dei venditori di comida callejera, la domenica, a Coyoacán.

panqué de platano con rompope en la cafebrería "El Péndulo", Condesa, México DF
Le deliziose tortine calde servite con rompope (il nostro vov più o meno), da versare sopra... per aumentare il godimento.
panqué de elote calientito con rompope en la cafebrería "El Péndulo"
E chissà quante altre specialità deliziose, che non basterebbe una vita per provare tutte.

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