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lunedì 21 maggio 2012

Un 20 maggio che difficilmente dimenticheremo

Anche se in città non ci sono stati danni particolari, la situazione nei paesi della bassa delle province di Ferrara e Modena è durissima per quanto riguarda i beni artistici e architettonici e molte abitazioni private. Il bilancio dei morti e dei feriti tutto sommato è stato contenuto.

20 maggio 2012 - Il terremoto in Emilia Romagna
La torre dei modenesi di Finale Emilia, prima del crollo definitivo
La torre de los modeneses en Finale Emilia antes de que se cayera al suelo
The tower of modenesi before it was completely destroyed by a subsequent aftershock
(Photo by Roberto Serra/Iguana Press)
Il terremoto ha lesionato o distrutto completamente tutti i principali edifici storici e i luoghi simbolo di queste piccole comunità e le risorse per rimetterli in piedi al momento sono tutte da trovare. Chi vuole e può contribuire, può farlo inviando fondi al c/c indicato dalla Gazzetta di Modena che saranno destinati alle persone colpite dal sisma.

venerdì 11 maggio 2012

¡Que Viva Chiapas!

Un bellissimo video con effetti visivi e sonori proiettati sulla facciata della cattedrale di San Marcos, San Cristóbal de las Casas, Chiapas, da non perdere!

martedì 8 maggio 2012

Dal pane romagnolo di Luisa a quello senza fissa dimora di Tlaz

Oggi pane fresco, come talvolta si vede scritto sui cartelli affissi in certi negozi (si vede che di solito invece rifilano quello del giorno prima...). La ricetta originale proviene dal sito di Luvi o per meglio dire Luisa, il risultato è ottimo anche se il mio pane è venuto leggermente diverso, con una mollica meno densa e la crosta un po' più spessa del suo a causa di qualche variante introdotta qua e là, un po' per caso e un po' per sbadataggine :-)

pan de manteca de cerdo (pan común)
D'altra parte se tutti quanti stessimo a rifare sempre le stesse ricette uguali uguali, i blog di cucina diventerebbero di una noia mortale, no?
Insomma io m'ero tutto entusiasmato per la bella ricetta di Luisa perché, detto fra noi, due fette di salame buono in un pigiamino di pane bianco di pasta dura, com'è usanza fare in tutta la bassa padana, le scambierei con poche pietanze al mondo. Fatto sta che devo essere partito con l'idea di fare la dose intera, salvo cambiare idea in corso d'opera, ritrovandomi così inconsciamente a usare il lievitino intero con mezza dose di farina dell'impasto finale. Comunque sia, alla fine è venuto questo pane molto buono, alveolato e profumato, che mi ricorda molto nella consistenza quelli usati in Messico per fare las tortas, per cui son rimasto contento ugualmente.
Nota para los mexicanos: la textura final de éste pan se parece mucho a la de las teleras mexicanas o sea se podrían hacer unas tortas bien sabrosas, véase la fotografía.
teleras hechas con la misma receta


Ingredienti per il lievitino (biga):
250g farina tipo 0
125ml acqua
2g di lievito di birra
mezzo cucchiaino di zucchero

Ingredienti seconda fase:
500g di farina tipo 0
45g di strutto (Luisa fa metà strutto e metà olio)
225ml di acqua a temperatura ambiente
10g di sale 

Procedimento:
Come in molte ricette di panificazione, bisogna partire con discreto anticipo. Questi pani a base di pasta dura vengono tradizionalmente preparati a partire dal lievito madre, ma si può ottenere un buon risultato anche preparando un lievitino (biga) e lasciandolo lavorare per diverse ore (non meno di 12).
Da bravo pasticcione ho bellamente omesso di scattare le foto di tutti i passaggi, ma siccome almeno quelli sono rimasti tali e quali a quelli di Luisa, vi consiglio di guardarli direttamente nel suo blog.
Quindi, supponendo di aver pronto il lievitino, avendo magari fatto passare per il frigorifero per qualche ora, procedete all'impasto della seconda fase, unendo gli ingredienti alla biga nell'impastatrice. Nella ricetta di Luisa qua c'è l'aggiunta di ulteriore lievito, ma io non ne ho aggiunto altro e il pane è lievitato molto bene ugualmente (anche perché la proporzione di lievitino era doppia rispetto alla sua!).
Lasciate lavorare la macchina per almeno 20 minuti, otterrete un impasto liscio e consistente. Mettete l'impasto a lievitare per qualche ora in un contenitore chiuso, poi quando il volume sarà aumentato, va diviso in parti uguali. Non chiedetemi perché anziché fare 6 parti come avrei dovuto, ne feci 8. Comunque, fatte le palline e formate sommariamente tipo parallelepipedo, stendetele sottili, magari con l'aiuto della macchina per tirare la pasta (io ho fatto l'operazione a mano). Poi si arrotolano per formare dei sigari e che vanno allungati fino a raggiungere circa 30 centimetri e uniti a due a due formando delle trecce (e qua finalmente arriviamo alle foto, ma sul sito di Luisa potete anche vedere un bel video ripreso in un panificio vero dove si eseguono tutte queste fasi con l'abilità tipica del mestiere).

sacando las trenzas
Formate le trecce, vanno compresse agli estremi.
comprimiendo las trenzas
Infine vanno incise leggermente per il lungo con l'aiuto di una lametta o di un coltello affilato, poi si lasciano lievitare nuovamente. Poco prima di infornare l'incisione va approfondita.
Portate il forno a 210C e mentre si scalda bagnate i pani di acqua con lo spruzzino. Infornate per circa 30 minuti, dopo 10 minuti calate la temperatura a 190C.

pan "común", ni tanto común, pero muy rico!
Sfornate quando i pani avranno assunto un colore rossiccio uniforme e lasciateli raffreddare prima di avventarvi su di loro armati di un buon salame.

bocadillo con salame de Cremona

venerdì 4 maggio 2012

Gelato al miele e sesamo

Sta per ricominciare la stagione dei gelati e su petizione del pargolo, ho preparato un po' di gelato al miele e sesamo.

helado de miel con ajonjolí
Questo gelato è una vecchia conoscenza, un ricordo dei bei tempi andati quando spesso mi recavo a Roma nel fine settimana per questioni familiari e si passava obbligatoriamente per la gelateria "della palma", vicino al Pantheon, dove spesso optavo per questo gusto insolito.

Ingredienti x la macchina da 800g:
350ml latte intero
125ml panna
125g zucchero
30g miele di acacia
2 cucchiai di sesamo tostato
1 pizzico di sale
2g di farina di semi di carrube


helado de miel con ajonjolí
Procedimento:
riscaldate il latte e sciogliete lo zucchero. Quando il composto sarà ben caldo, aggiungete la farina di semi di carrube (la temperatura dev'essere almeno di 80 gradi). Per amalgamare perfettamente consiglio di usare un frullatore a immersione.
Quando il composto si sarà raffreddato, unite la panna e il miele e avviate la gelatiera. Alla fine aggiungete il sesamo tostato e, volendo, un po' di miele extra al momento di consumare. È fondamentale che il sesamo sia tostato, se no il sapore ne risente.

martedì 1 maggio 2012

Alegrías de amaranto con chocolate

Tra i dolcetti messicani più tipici ci sono las alegrías de amaranto. Oggi ho preparato la versione al cioccolato, riciclando una parte delle uova di Pasqua.

Alegrías de amaranto con chocolate
Dell'amaranto ne avevo già parlato ai tempi della ricetta del pollo all'amaranto, anzi, la foto sotto l'ho copiata tale e quale e mostra l'amaranto soffiato.
El amaranto después de reventarlo en el comal
L'amaranto è una pianta originaria del Messico la cui coltivazione era molto diffusa in epoca precolombiana, ma successivamente subì un declino, per essere riscoperta in seguito. I semini che produce, hanno un sacco di proprietà nutritive e sono privi di glutine, ottimi quindi per chi è affetto da celiachia. In Messico uno degli usi più comuni è proprio nella confezione di questi dolcetti, di cui esistono molte varietà, la più comune è quella semplice a base di piloncillo che vedete ad esempio preparate da Pily.

Ingredienti x 12 alegrías:
40g di amaranto
200g di cioccolato al latte
cannella macinata al gusto (facoltativo)

Procedimento:
la parte più ostica è la soffiatura dell'amaranto, perché bisogna evitare di bruciarlo. Suddividete l'amaranto in quantità uguali e tostatene una parte per volta (io ne ho tostato circa un cucchiaio per volta). Dopo aver versato l'amaranto, coprite con un coperchio, dopo pochissimo dovrebbe cominciare a scoppiettare. Bisogna che la cottura avvenga abbastanza alla svelta per evitare di bruciare i semi. Può darsi che dobbiate fare qualche tentativo, io ad esempio mi sono accorto che non è una buona idea scaldare l'amaranto assieme alla pentola perché i semi tendono a bruciare senza scoppiare, mentre con la pentola già bollente, impiegano molto meno e non si bruciano.
Per sciogliere la cioccolata, consiglio di usare il forno a microonde. Cominciate con una trentina di secondi e se dopo aver provato a mescolarlo ci fossero ancora pezzi duri, scaldate altri 10 secondi e così via finché non ottenete una consistenza abbastanza fluida. Volendo potete aggiungere un po' di cannella macinata in questa fase. Versate il cioccolato fuso sull'amaranto e mescolate rapidamente fino ad ottenere un impasto molle. Versate l'impasto nei pirottini, pareggiatelo e lasciate raffreddare qualche ora finché non torna completamente solido. Una volta perfettamente solidificato las alegrías si staccheranno senza problemi dai pirottini.

Alégrias de amaranto con chocolate
Potremmo definirli la versione azteca del ciocorì o forse è il ciocorì ad essere la versione svizzera delle alegrías...

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