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lunedì 27 aprile 2009

Colchones de naranja

Cosa c'è di meglio di una bella giornata d'autunno in piena primavera per stimolare il pasticcere che è in noi?


Fra le notizie poco rassicuranti sull'epidemia influenzale porcina e il temporale che ci ha assillato tutto il pomeriggio, c'era ben poco da stare allegri, per cui ho deciso di fare i colchones, un panino messicano tipico della colazione domenicale che, per dare un'idea, ricorda parecchio i maritozzi. Questa versione è al profumo d'arancia e per questo motivo si chiamano colchones de naranja.
Dei panini simili vengono serviti caldi con un cuoricino di formaggio fresco fuso in uno dei nostri ristoranti preferiti a Città del Messico, la panaderia Bondi, dove alla domenica, se non si arriva per tempo, ci si ritrova a fare una fila di lunghezza sovietica davanti all'ingresso e per giunta si rischia di rimanere senza colchones, in senso materiale e figurato. Per chi si domandasse infatti cosa significa questo benedetto termine colchon, beh, non è altro che il comune materasso inteso anche come sofà e il nome deriva da questo aspetto a forma di collinette ed avvallamenti regolari che ricorda appunto la superficie del materasso.

Ingredienti:
300g farina tipo 00
100ml latte
40g burro
30g zucchero
1 arancia
1 uovo
1 cucchiaino raso di lievito di birra secco
1/2 cucchiaino di sale
un po' di burro per la spennellatura finale

Procedimento:
mescolare la farina con il lievito secco, lo zucchero e il sale. Aggiungere il succo dell'arancia spremuta, l'uovo, il latte e il burro ammorbidito. Si otterrà un impasto piuttosto appiccicoso che va impastato a mano energicamente su un ripiano di marmo possibilmente. Si lavora finché l'impasto arriva a staccarsi abbastanza facilmente dal ripiano, pur rimanendo piuttosto attaccaticcio sulle mani, a quel punto lo si prende e lo si lascia riposare una mezzora coperto. Passato il tempo con l'aiuto di un po' di farina lo si riprende e si forma una salsiccia da cui tirate fuori dodici porzioni (io sono stato casinista come al solito e me ne sono venute inspiegabilmente undici!)


Ricavate delle palline badando a lasciare i lembi dell'impasto nella parte sottostante, questo aiuterà a far lievitare i panini anche verso l'alto, senza che si aprano. Consiglio di disporli a griglia di 4 pezzi su 3 file in un contenitore quadrato, lasciando tra ognuno spazio sufficiente per raddoppiare di volume. Come già detto io ne avevo undici ed anziché fare tre file da quattro, ho fatto una specie di reticolo demenziale :-)



Metteteli in un posto riparato a lievitare, io di solito li metto nel forno con una ciotolina d'acqua scaldata nel microonde, in modo da creare un ambiente tiepido e umido.


Dopo circa 4 ore di lievitazione i colchones si erano gonfiati fino a coprire i buchi tra uno e l'altro. Li ho infornati a 200 gradi per una decina di minuti e poi li ho spennellati di burro fuso e lasciati cuocere per altri 10 minuti abbassando la temperatura a 180 gradi, con ventilazione.


Son venuti soffici soffici, un vero tripudio per le papille gustative.


Questi panini al mattino con un po' di burro e marmellata o un formaggio fresco e miele sono veramente spettacolari.