Cerca una ricetta o un ingrediente

Visualizzazione post con etichetta Cucina americana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucina americana. Mostra tutti i post

giovedì 12 gennaio 2017

La torta al cocco della poetessa

Incuriosito da un articolo segnalato dalla mia amica Gisella, non ho potuto resistere al fascino del tempo e della carta ingiallita, così ho sfornato nel giro di qualche ora la torta al cocco della poetessa americana Emily Dickinson, che se nell'aspetto al massimo appare come una normale torta, nel sapore è veramente deliziosa.

Torta al cocco di Emily Dickinson - Pastel de coco de Emily Dickinson
La ricetta originale che potete vedere nella fotografia del foglio ingiallito nella pagina web citata dà le dosi, come succede quasi sempre nella cucina americana, in tazze e cucchiaini. Per comodità nostra le ho convertite in grammi e millilitri. L'unica aggiunta mia è un pizzico di sale che esalta i sapori, dato che il sapore del cocco fresco di solito è più delicato di quello essiccato.
Per aprire la noce di cocco consiglio il trucco di mettere la noce in surgelo per 15 minuti perché ciò favorisce il distacco dalla parte legnosa esterna. In ogni caso serve sempre il martello per aprirla...
La prossima volta proverò per curiosità a sostituire il latte nella ricetta con quello estratto dalla noce di cocco.


Procedimento:
sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, poi aggiungete uno ad uno tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il cocco fresco grattugiato. Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera da 20cm.
Ho rifinito la torta prima di metterla in forno cospargendola con un po' di cocco grattugiato anche in superficie e un cucchiaio extra di zucchero di canna tipo golden caster, ma questa è stata una mia aggiunta personale.
Infornate per circa 45 minuti a 180C ma verificate comunque la cottura con il classico stecchino infilato al centro che deve uscire asciutto.
Estraetela dallo stampo e lasciatela raffreddare.




l'interno rimane morbido e spugnoso

la crosta leggermente meringata
Come tutte le torte di questo tipo, per me è meglio attendere qualche ora prima di mangiarla.

sabato 26 novembre 2016

Pancakes soffici

Alzi la mano chi non si leccava i baffi e non sentiva venire l'acquolina in bocca vedendo Il Monello quando preparava i pancakes.


E siccome domani è domenica e c'è tempo per una colazione in relax, i pancakes cadono a fagiuolo.
La ricetta è presa da questo video.
I pancakes si degustano caldi con sciroppo d'acero (quello vero!), ma esistono numerose varianti con l'aggiunta di frutta fresca o secca o pepite di cioccolato, sono molto buoni anche con pezzettini di mela o di banana.
Questa è la ricetta base, diciamo.

In sostituzione dello sciroppo d'acero uso a volte lo sciroppo d'agave (il tocco messicano ci vuole...), mentre non mi entusiasma il miele, che invece adoro in altre occasioni.
Ah, negli USA è tipico poi accompagnare i pancakes dolci con una razione da ricovero di bacon fritto.



Procedimento:
sbattete le uova con il latte, il burro fuso.


Mescolate gli ingredienti asciutti (farina, zucchero, sale, lievito e bicarbonato).


Versate il composto liquido mescolando brevemente per incorporare bene la farina ma senza insistere.


Se resta qualche grumo va bene, anzi, dicono che sia pure meglio.


Scaldate la piastra piatta a fuoco medio.
Utilizzando un mestolo piccolo o il cucchiaio speciale per i gelati, prendete una porzione del composto e disponetela sulla piastra, dopo averla leggermente unta con una noce di burro. Il composto tenderà a stendersi da solo.


Girate i pancakes quando il bordo assume un aspetto asciutto e nella parte superiore vedete formarsi e scoppiare le bollicine. Un paio di minuti per lato dovrebbero bastare.
Se volete servirli tutti contemporaneamente, conservateli al caldo.


Ciascun pancakes viene irrorato di sciroppo e poi sovrapposto.


Il bacon fritto, col suo sapore salato farebbe da contrasto al sapore dolce del pancake, ma siccome eravamo a dieta...


E buona domenica.

sabato 9 gennaio 2010

Le mie variazioni sui chocolate crinkles

Quando si parla di dolci al cioccolato, per me è difficile prescindere dalle scoperte di Mancina, la quale, non molto tempo fa, si è presentata nel forum delle pulci con degli stupendi chocolate crinkles appena sfornati, asserendo che erano la mania del momento.


In effetti una breve ricerca mi ha condotto attraverso un bell'assortimento di pagine dedicate ai chocolate crinkles, sia in italiano che in inglese. Alla fine sono giunto alla (prematura?) conclusione che i chocolate crinkles devono essere un contributo americano alla gastronomia internazionale, ma si accettano smentite in caso contrario :-)
Sia come sia, sono buonissimi.

Siccome però ho il vizio della variante, dopo aver fatto la ricetta canonica (ultime tre foto di questo articolo), ho subito cominciato a intravedere alcune versioni alternative.
E siccome questi crinkles tlazzeschi si meritavano un nome degno della situazione, piuttosto che diventare degli anonimi crinkles al cioccolato con l'aggiunta di questo o di quello, ho escogitato dei nomignoli evocativi :-)

Caribbean passion (cioccolato, noce di cocco e pimento)


Aztec heritage (cioccolato, chile de árbol)


Medieval reminiscence (cioccolato, pepe lungo, cannella)


Sicilian rhapsody (pistacchio)


Chocolate delirium (cioccolato extra fondente)


Ingredienti base per tutti i crinkles, indipendentemente dalla variante (circa 35 pezzi):
210g di farina tipo 0
100g di zucchero
56g di burro
2 uova
mezza bustina di lievito istantaneo per dolci (8g)
un pizzico di sale
zucchero semolato fine (tipo lo zefiro eridania) per il rivestimento
zucchero a velo q.b. per il rivestimento

Ingredienti aggiunti per la variante chocolate delirium:
225g di cioccolato fondente 72%

Ingredienti aggiunti per le altre varianti con cioccolato:
225g di cioccolato fondente 60%
per i caribbean passion: 1 bacca di pimento + 2 cucchiai di farina di cocco
per i medieval reminiscence: 1 bacca di pepe lungo piccola + mezzo cucchiaino di cannella macinata
per gli aztec heritage: 1 cucchiaino di chile de árbol macinato.

Ingredienti per la variante al pistacchio:
50g di pistacchi non salati, macinati fini.

Procedimento:

Ho fatto i crinkles in tre lotti, prima quelli al pistacchio e poi tutti gli altri a base di cioccolato. In totale ho usato 6 uova, per cui le dosi degli ingredienti comuni le ho triplicate.
In tutti i casi si comincia montando a spuma le uova con lo zucchero e un pizzico di sale.
Nel caso dei crinkles al pistacchio, si uniscono i pistacchi sgusciati non salati, macinati finemente, quindi il burro fuso e un po' alla volta la farina con la mezza bustina di lievito. Quando l'impasto è ben amalgamato, metterlo al fresco per il tempo necessario a farlo indurire, in questi giorni freddi basta un'ora in balcone.

Successivamente si fodera la leccarda con un foglio di carta da forno e si procede a formare delle palline di circa 2cm di diametro, che si fanno rotolare prima nello zucchero semolato sottile e poi nello zucchero a velo, anziché nel solo zucchero a velo. Questo accorgimento l'ho letto nel blog di Antonella.

Nel caso dei crinkles a base di cioccolato, prima di montare uova e zucchero, sciogliete burro e cioccolato a bagnomaria. Successivamente, unite il cioccolato fuso alle uova montate con lo zucchero.
Poi unite la farina con il lievito. A questo punto, per fare le varianti di fantasia, pestate le spezie nel mortaio e suddividete l'impasto in tre parti uguali perché le dosi che ho dato sopra sono pensate per farle contemporaneamente, altrimenti vanno aumentate.
Anche in questo caso l'impasto va raffreddato prima di usarlo.

Una volta terminato il raffreddamento, nel caso dei crinkles con cocco (caribbean passion), una volta formata la pallina, si passa prima nella farina di cocco e poi nello zucchero a velo. Invece nel caso dei crinkles al peperoncino (aztec heritage), vanno rotolate in un miscuglio di peperoncino, preferibilmente chile de árbol, macinato e zucchero a velo. Nel caso dei crinkles con pepe e cannella (medieval reminiscence) o di quelli al cioccolato extrafondente (chocolate delirium), è sufficiente rotolarli nello zucchero semolato fine e poi in quello a velo.

I crinkles si mettono in forno a 180 gradi per 10 minuti o fino alla comparsa delle prime crepe sulla superficie, perché non devono asciugarsi all'interno, devono rimanere voluttuosamente umidi e morbidi.

Si conservano bene in una scatola di latta, dopo averli lasciati intiepidire e durano vari giorni, se no li sbafate prima!