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venerdì 24 agosto 2018

Dolcetti croccanti alla banana e müsli

Ogni tanto proseguo i miei esperimenti con le banane mature e questa è l'ultima versione uscita. Detesto gettare le banane mature!



Tutto è cominciò dalla ricetta di qualche anno fa, valida se volete invece dei dolcetti morbidi e avete almeno 3 banane molto mature da riciclare.

Nella nuova ricetta invece basta una sola banana, ben matura, quella con la buccia quasi completamente scura ma all'interno ancora soda, non sfatta.



Procedimento:
mescolate la farina con l'uovo (se usate anche il bianco verranno leggermente più morbidi, se li volete più secchi eliminate il bianco dell'uovo), l'olio di cocco o di semi, lo zucchero, il sale e la cannella. Quando avrete ottenuto una polvere omogenea aggiunte il müsli e infine la banana a pezzetti piccoli. Impastate ancora con l'aiuto di un cucchiaio, dovete semplicemente ottenere un composto molto grezzo che a malapena sta insieme.
Disponete su una piccola leccarda coperta con carta da forno cercando di formare dolcetti di grandezza simile.


Infornate a 180C per 15 minuti circa. 

sabato 24 febbraio 2018

Sorprendenti tartufini al cioccolato con l'ingrediente che non ti aspetti

Sarei tentato di inserire questa ricetta tra le quelle di cucina messicana ma la verità è che, nonostante la presenza di ingredienti totalmente messicani, l'ispirazione mi è venuta vagando a caso su un blog di cucina alsaziana, cioè di quella regione francese al confine con la Germania, dove ho visto questi tartufini di cioccolato e avocado, seppur profumati al rhum, a loro volta leggermente modificati partendo da una ricetta vegana originata probabilmente da quest'altra versione.

 

trufas de chocolate extra amargo y aguacate con vainilla y tequila blanco
Eppure il cioccolato di Modica è il clone del cioccolato tipico "da tavola" messicano, avocado, vaniglia e tequila sono tre prodotti tipicamente messicani.
Ce ne faremo una ragione o no?

Sia come sia, sono buonissimi, però è fondamentale usare un avocado maturo al punto giusto e buono.

Ingredienti:
120g cioccolato di Modica fondente cacao > 60%
un avocado maturo, di buon sapore!
due cucchiai di tequila bianco
i semini di una bacca di vaniglia o un cucchiaino di estratto di vaniglia
cacao amaro in polvere q.b.

Procedimento:
sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Tagliate a metà l'avocado, togliete il nocciolo e poi estraete la polpa con un cucchiaio. Con una forchetta riducete la polpa in una crema senza grumi. Unite la cioccolata fusa e amalgamate bene, infine aggiungete il liquore.
Mettete al freddo per un'ora circa poi formate delle palline che rotolerete nel cacao amaro in polvere.
Degustate a piacere e manteneteli al freddo se non lo consumate tutti subito.

sabato 16 dicembre 2017

Basbusa al cocco

Riprendiamo le trasmissioni con un dolce semplice ma delizioso: la basbusa al cocco.
Succede che dopo molte vane promesse andai a bere un caffè turco al Naama Cafè di Bologna dove c'è una cornucopia di dolcetti tradizionali arabi da provare, tra cui vari tipi di basbusa. Una volta tornato a casa mi son messo alla ricerca di ricette, finendo sulla variante al cocco in questione.

basbusa al cocco
Il basbusa è un dolce morbido, a base di semolino e yogurt, dal cuore piacevolmente umido. Come potete immaginare si possono creare un sacco di variazioni a partire da una ricetta di base e conto di esplorarne alcune :-)

La mia ricetta è fondamentalmente basata su questa, trovata sul "tubo" con qualche piccolo aggiustamento a intuito, dovuto più che altro al fatto di dover ricalcolare le quantità a occhio basandomi su ciò che avevo.



Procedimento:

per prima cosa conviene preparare lo sciroppo così avrà tempo di raffreddarsi mentre preparate il resto.
Versate lo zucchero e l'acqua e portate a bollore, continuando per 8 minuti. Ho aggiunto alla fine un cucchiaio di miele. Riponete lo sciroppo a raffreddare. Le quantità sono date nella lista degli ingredienti agli ultimi tre posti.

Mescolate bene gli ingredienti secchi in una insalatiera o nella impastatrice poi aggiungete l'uovo, lo yogurt e il burro fuso.
Ho usato lo yogurt greco ma forse lo yogurt bianco non zuccherato normale sarebbe perfino meglio essendo meno denso perché alla fine ho dovuto aggiungere un goccio di latte per diluire.

Imburrate una pirofila di vetro di dimensione 27x18cm (o più piccola se volete un dolce più alto) oppure un contenitore di alluminio di misura simile.

Versate il composto e infornate a 180C per 20-25 minuti o finché la superficie assume un colore dorato intenso.

Estraete dal forno e un po' alla volta bagnate con lo sciroppo, lasciando assorbire.

Infine cospargete la superficie con un po' di cocco grattugiato.



Tagliate diagonalmente per ottenere dei rombi e servite a temperatura ambiente.


Buona degustazione!

giovedì 12 gennaio 2017

La torta al cocco della poetessa

Incuriosito da un articolo segnalato dalla mia amica Gisella, non ho potuto resistere al fascino del tempo e della carta ingiallita, così ho sfornato nel giro di qualche ora la torta al cocco della poetessa americana Emily Dickinson, che se nell'aspetto al massimo appare come una normale torta, nel sapore è veramente deliziosa.

Torta al cocco di Emily Dickinson - Pastel de coco de Emily Dickinson
La ricetta originale che potete vedere nella fotografia del foglio ingiallito nella pagina web citata dà le dosi, come succede quasi sempre nella cucina americana, in tazze e cucchiaini. Per comodità nostra le ho convertite in grammi e millilitri. L'unica aggiunta mia è un pizzico di sale che esalta i sapori, dato che il sapore del cocco fresco di solito è più delicato di quello essiccato.
Per aprire la noce di cocco consiglio il trucco di mettere la noce in surgelo per 15 minuti perché ciò favorisce il distacco dalla parte legnosa esterna. In ogni caso serve sempre il martello per aprirla...
La prossima volta proverò per curiosità a sostituire il latte nella ricetta con quello estratto dalla noce di cocco.


Procedimento:
sbattete le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, poi aggiungete uno ad uno tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il cocco fresco grattugiato. Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera da 20cm.
Ho rifinito la torta prima di metterla in forno cospargendola con un po' di cocco grattugiato anche in superficie e un cucchiaio extra di zucchero di canna tipo golden caster, ma questa è stata una mia aggiunta personale.
Infornate per circa 45 minuti a 180C ma verificate comunque la cottura con il classico stecchino infilato al centro che deve uscire asciutto.
Estraetela dallo stampo e lasciatela raffreddare.




l'interno rimane morbido e spugnoso

la crosta leggermente meringata
Come tutte le torte di questo tipo, per me è meglio attendere qualche ora prima di mangiarla.

giovedì 10 novembre 2016

Una torta caprese coi fiocchi

Era da parecchio che volevo fare questo classico della torteria napoletana, la torta caprese, finalmente mi son tolto lo sfizio, seppure al secondo tentativo, perché nel primo avevo usato uno stampo di silicone di quelli con motivi a fantasia e il risultato era sì buono ma diverso da come doveva essere, quindi armato di nuovo stampo di alluminio a tronco di cono, oggi ho ripetuto la prova.

Torta caprese

La ricetta di base è questa: www.tavolartegusto.it/2016/03/25/torta-caprese-la-ricetta-originale/ 
io ho fatto qualche rimaneggiamento perché avevo uno stampo leggermente più grande e ho aumentato le quantità.
Inoltre anziché usare la scorza d'arancia grattugiata ho prerito utilizzare direttamente cioccolata con scorza d'arancia, a mio parere con un ottimo risultato finale.



Procedimento:
separate i tuorli dagli albumi e battete i primi con lo zucchero, la vaniglia e un pizzico di sale. Sciogliete la cioccolata e fate fondere il burro, entrambe le cose si possono fare agevolmente nel forno a microonde. Aggiungete prima la farina di mandorle e poi la cioccolata fusa e il burro.
Approfittate a questo punto per accendere il forno sui 160 gradi.
Mescolate tutto, otterrete un impasto abbastanza denso. Montate gli albumi a neve e incorporateli un po' alla volta delicatamente senza mescolare vigorosamente ma con un movimento rotatorio dal basso all'alto. Alla fine otterrete un impasto assai più fluido.
Imburrate e infarinate lo stampo. Ultimamente mi è capitato di dimenticarmi di infarinare (ogni tanto perdo colpi...) però ho scoperto che le torte si staccano bene anche senza la farina, quindi se siete celiaci potete evitare di infarinare oppure usare farina di riso.



Infornate per circa 30-35 minuti, l'interno della torta dovrà rimanere molto morbido, non asciutto, quindi nessuna necessità di fare prove con stecchini. Regolatevi piuttosto sul fatto che la parte superiore si sia alzata e abbia un aspetto uniforme.


Quando si sarà raffreddata cospargetela di zucchero a velo e divertitevi con le decorazioni.
Come molte torte, anche se è sempre buona, per me l'aroma migliora dopo qualche giorno se conservata sotto una campana di vetro.

mercoledì 21 settembre 2016

Dolcetti al lime

Una ricetta facile facile ma deliziosa, proveniente dal blog del sito pandispagna.net, di cui sono venuto a conoscenza tramite il blog di Laura, alla quale sarò eternamente riconoscente per la straordinaria ricetta del panforte di Siena. Il mio personale contributo a questa ricetta consiste nell'aver provato ad usare i lime verdi messicani al posto dei classici limoni gialli italiani.

Barrette al lime messicano / Barritas de limón / Lime bars

E ora bando alle ciance.


Procedimento:
Per prima cosa occorre congelare il burro, servirà un'ora o poco più nel surgelatore. Quando sarà ben indurito, riscaldate il forno a 180C, prendete farina, zucchero e sale e mescolateli bene, poi iniziate a grattugiare il burro in trucioli. Impastate il tutto ottenendo una polvere granulosa ma fine. Ho usato l'impastatrice con la foglia alla velocità più bassa per evitare che si scaldi l'impasto, serviranno 3-4 minuti al massimo.
Foderate una teglia da forno con carta antiaderente. Io desideravo fare barrette basse e ho utilizzato una teglia 38x29cm, per cui regolatevi di conseguenza.
Distribuite omogeneamente lo sfarinato.


Compattatelo usando il pestacarne o altro utensile a fondo piatto, ma senza spingere a fondo, applicando una leggera pressione.


Infornate per poco meno di venti minuti o finché la superficie risulterà leggermente dorata. Mentre la base cuoce, preparate la crema da versare sopra.


Battete le uova con lo zucchero, un pizzico di sale, la vaniglia, il latte e la farina, infine aggiungete il succo dei lime.
Versate il composto sulla base e infornate nuovamente per altri 20 minuti circa abbassando la temperatura a 160C.


Verificate con uno stecchino al centro che la crema si sia ben rassodata, poi lasciate raffreddare.


Togliete la "mattonella" dalla teglia per facilitare il taglio.


Se volete creare dei rombi, tagliate trasversalmente, altrimenti potete fare semplicemente dei rettangoli.


Spolverizzate con zucchero a velo.


Pronti per la degustazione.


mercoledì 6 luglio 2016

Ciambella semplice allo yogurt al caffè

Oggi una ricetta facile per una torta a prova di disastri, la ciambella allo yogurt al caffè, impossibile da sbagliare!

ciambella allo yogurt al caffè - rosca de yogur sabor café
Le famiglia di ciambelle allo yogurt ha in comune il dosaggio degli ingredienti basato sul vasetto dello yogurt, ma questa volta mi sono dato la pena di pesare i vasetti per ottenere le quantità equivalenti.



ciambella allo yogurt al caffè - rosca de yogur sabor café

ciambella allo yogurt al caffè - rosca de yogur sabor café

Procedimento:
sbattete le uova con lo zucchero e il pizzico di sale quindi unite la farina, il lievito, l'olio di mais e lo yogurt (chi gradisce può aggiungere anche un cucchiaino raso di cannella), fino ad ottenere un impasto liquido ma denso. In ultimo aggiungete le gocce di cioccolato, se volete.
Riscaldate il forno a 170 gradi.
Imburrate lo stampo per ciambelle (col buco) SENZA infarinare e versate il composto che deve distribuirsi uniformemente.
Cuocete la ciambella per 40 minuti circa o comunque finché la solita prova con lo stecchino non ve lo restituirà asciutto.
Sformate la ciambella ancora calda preferibilmente su una di quelle grate apposite per raffreddare le torte.
Tenete presente che con queste temperature estive le torte con l'impasto leggermente umido durano 2-3 giorni al massimo poi tendono a sviluppare muffe, per farle durare più a lungo è meglio conservarle chiuse in frigo.

mercoledì 29 giugno 2016

Budino al cioccolato senza farina, senza latte e senza uova...

...però con tanto buonissimo cioccolato :-) Receta en español mas abajo.


Budín de chocolate extraamargo

La ricetta proviene dal blog dell'infaticabile trio di ammodomio, io mi sono limitato solo a modificare qualche quantità perché volevo assolutamente utilizzare un meraviglioso cioccolato 100% cacao messicano, dono di mio cognato.

Ingredienti per 6-8 porzioni:
150g di cioccolato extrafondente cacao 100% o 99%
100g di zucchero
500ml di acqua fredda
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
2 cucchiai di maizena
un pizzico di sale
panna montata zuccherata per guarnire a piacere

Procedimento:
Mescolate la maizena con una tazza scarsa di acqua presa dal totale e tenetela da parte. Fate sciogliere il cioccolato con lo zucchero, il sale e l'acqua restante. Quando sarà completamente sciolto aggiungete l'acqua con la maizena e continuate a mescolare a fuoco moderato finché non si addensa. Versate il budino nelle coppette individuali e quando si sarà raffreddato, tappatele con pellicola e mettetele in frigo fino a poco prima di servire. Volendo potete guarnire con panna montata zuccherata o con granella di amaretti (o entrambi) oppure ovviamente da solo per gustare l'aroma intenso del cioccolato.
Chocolate 100% cacao de Oaxaca, México


Ingredientes para el budín con chocolate extra 100% cacao Mayordomo, rinde 6-8 porciones
150g de chocolate extra amargo 100% cacao
100g de azúcar
500ml de agua fría
2 cucharaditas de extracto de vainilla de Papantla
2 cucharadas soperas de almidón de maíz
una pizca de sal
para servir:
crema batida y azucarada al gusto

Procedimiento:
Mezcle el almidón de maíz en 100ml de agua fría, cantidad tomada del monto, y reserve.
Derrita el chocolate con el azúcar, la vainilla y la pizca de sal con la restante agua (o agua y leche) en la lumbre. Cuando el chocolate está completamente derretido, agregue el agua con el almidón y mezcle muy bien rápidamente.
Siga mezclando hasta cuando el budín empieza a espesar.
Vierta el budín en copas individuales y las deje enfriar, luego las ponga en el refrigerador tapadas con película plástica hasta el momento de servir. Acompañe con crema batida azucarada, si gustan.

Budín de chocolate con crema batida

lunedì 14 marzo 2016

Torta-mousse al cioccolato extrafondente

Siete pronti per una esperienza ipercioccolatosa, accademia della Crusca permettendo?
Questa torta-mousse al cioccolato extra fondente ispirata alla ricetta della mitica Sandrá non vi può deludere se siete amanti dei dolci al cioccolato nelle sue varie forme.

Torta-mousse al cioccolato extrafondente - Pastel de chocolate-mousse de chocolate extra amargo


Rispetto alla ricetta originale ho sostituito il cacao in polvere con cioccolato extrafondente 80%, diminuendo leggermente la quantità di zucchero inoltre ho sostituito l'olio d'oliva con olio di mais.



Procedimento:
la preparazione è semplice se avete un robot da cucina o una impastatrice, cominciate sbattendo le uova con lo zucchero e il sale fino a quando diventano spumose e quasi bianche. Nel frattempo sciogliete il cioccolato nel microonde o a bagnomaria. Amalgamate il cioccolato con l'olio e poi unitelo alle uova, infine aggiungete la farina di mandorle, la vaniglia, l'acqua tiepida e per ultimo il bicarbonato. Otterrete una miscela piuttosto liquida che verserete nello stampo sul cui fondo avete applicato un foglio di carta da forno opportunamente ritagliato.
Io usato uno stampo a cerniera da 20cm, ma nella ricetta originale Sandra ne usa uno da 23cm ottenendo quindi una torta più bassa.

La torta-mousse sembra quasi un disastro, ma non lo è!
Cuocete per circa un'ora, mettendola in forno subito, a forno ancora freddo, portando la temperatura a 150C.
È importante che non si bruci il cioccolato, perciò ho preferito cuocerla a fuoco più basso per un tempo più lungo.
Durante la cottura vedrete che tende a gonfiarsi come le torte normali, salvo poi collassare durante il raffreddamento.
Il collasso non è un difetto, questa torta deve rimanere molto umida e non contenendo farina è destinata ad abbassarsi quando l'effetto lievitante del vapore svanisce.


La potete degustare al naturale o con panna montata fresca, quando si è completamente raffreddata.

sabato 12 dicembre 2015

Dolcetti svelti alla banana e frutta secca

Mai più banane da gettare perché troppo mature! Oggi prepariamo infatti una ricetta facile e veloce ma di soddisfazione per coloro che amano sgranocchiare qualcosa di sfizioso, i dolcetti di banana e frutta secca, senza grassi aggiunti e senza glutine.

dolcetti alla banana e frutta secca

L'idea di preparare questi dolcetti mi è venuta per riciclare le banane molto mature e il mio consiglio è proprio di usare questo tipo di banane profumatissime anziché quelle acerbe che si comprano di solito, non importa se hanno parti molli e gelatinose, tanto vanno ridotta in poltiglia comunque.
Con l'esclusione della farina di riso, dei fiocchi di avena e del miele, il resto degli ingredienti è a piacere, potete aggiungere frutta secca a scelta, mandorle, noci, nocciole, anacardi, arachidi, uvetta, mirtilli secchi, bacche di goji, scaglie di cocco, papaya disidratata, zenzero a cubetti, oppure potete riciclare anche un residuo di müsli già pronto o riso soffiato, amaranto soffiato, fiocchi di mais, secondo i vostri gusti personali.
A me piace anche aggiungere qualche spezia, cannella e zenzero macinati, ad esempio.



Procedimento:
la preparazione è banale, per non dire bananale :-), schiacciate brevemente le banane con una forchetta e aggiungete via via gli altri ingredienti ottenendo così un impasto sodo che porzionerete a piacimento, mettendo i dolcetti su una leccarda coperta da un foglio di carta da forno.

dolcetti alla banana pronti per il forno

Infornare a 140°C per circa 25-30 minuti, meglio se in un forno ventilato. È preferibile usare una temperatura bassa per non bruciare i dolcetti che devono quasi seccarsi più che cuocersi.

dolcetti alla banana appena usciti dal forno

I dolcetti si conservano bene in un contenitore di vetro chiuso, sempre che non li divoriate subito ;-)

martedì 11 agosto 2015

Le deliziose paste di meliga

Era da un po' che volevo fare questi deliziosi dolcetti, le paste di meliga, specialità dolciaria delle Langhe (provincia di Cuneo), molto semplici da realizzare ma incredibilmente buone.

pasta di meliga
Dopo averle provate nella versione semi artigianale ho deciso di farle seguendo la ricetta di Elena che ho seguito alla lettera per quanto riguarda gli ingredienti. Per la forma invece ho preferito imitare quella a chiocciola delle paste di meliga comprate.




Procedimento:
tutto estremamente semplice, prendere il burro e lasciarlo "riscaldare" a temperatura ambiente, poi impastare con tutti gli altri ingredienti. Delle uova si usano solo i tuorli.
Mettere l'impasto in frigo finché non avrà acquistato un po' di consistenza e poi ricavare dei vermicelli di circa 10 cm di lunghezza e un centimetro di spessore. Su una leccarda coperta da carta da forno arrotolateli su se stessi e poi, se volete, con i rebbi della forchetta disegnate le strisce come nella foto sotto.

paste di meliga - galletas de maíz
Si cuociono a 180C per poco meno di 20 minuti. Il segnale per tirarle fuori dal forno è quando la base inizia ad assumere un tono rossastro.

paste di meliga all'uscita dal forno - galletas recien salidas del horno
Appena uscite saranno morbide, ma raffreddandosi assumeranno la constistenza friabile. Se si dovessero attaccare le une alle altre, consiglio di attendere il raffreddamento prima di separarle con l'aiuto di un coltello.

paste di meliga
Come tutti i biscotti è bene conservarle in recipienti di vetro o di latta ben chiusi.

lunedì 5 maggio 2014

Torta alla castagna e ricotta di capra

Non è la prima volta che faccio una torta alla castagna, questa volta ho voluto aggiungere la ricotta come ingrediente, ma mi ci sono volute diverse prove prima di trovare la giusta proporzione tra gli ingredienti.

bizcocho de castaña y queso ricotta de cabra
Rispetto all'altra ricetta questa contiene meno farina di castagne per cui risulta più delicata di gusto, inoltre la farina integrale di farro la rende decisamente più rustica rispetto ad una torta tradizionale.
Questa torta ha un piacevole aroma di castagna ovviamente non intenso come nel castagnaccio.
La combinazione della ricotta con la farina di castagne è un classico della cucina povera dell'Appennino Modenese, dove un tempo si preparavano i necci, sorta di piadine di farina di castagne e acqua, farciti con la ricotta e forse un po' di miele, se c'era, altrimenti ricotta e basta.

Ingredienti:
5 uova
200g di ricotta di capra
125g di farina di farro integrale
175g di zucchero
100g di farina di castagne
100g di farina tipo 0
60g di amido di mais (maizena)
60g di burro
1 bustina (16g) di lievito vanigliato
un pizzico di sale
marrons glacè per decorare
farina di mais per polenta per infarinare lo stampo

Procedimento:
sbattete la ricotta con lo zucchero e un pizzico di sale fino a trasformarla in una crema liscia (come il ripieno dei cannoli siciliani), poi unite le uova intere, il burro fuso, le farine setacciate e infine il lievito. Otterrete un impasto denso e semifluido. Imburrate uno stampo a cerniera e poi cospargetelo con farina di mais da polenta, eliminando l'eccesso. Volendo i pezzetti di marrons glacè si possono anche mescolare all'impasto, ma nell'ultima realizzazione non li ho messi, lasciandone solo tre per decorazione (da aggiungere dopo la cottura).

torta di castagna e ricotta di capra
Infornate a 180 gradi per 50 minuti circa, verificate la cottura interna col classico bastoncino.
Lasciate raffreddare e successivamente decoratela come più vi piace, zucchero a velo e pezzetti marrons glacè ad esempio.

venerdì 14 marzo 2014

Capirotada

La capirotada è un dolce tradizionale messicano tipico del periodo di fine quaresima ed è anche un ottimo modo per riciclare il pane raffermo.

tradicional capirotada
La ricetta è sostanzialmente quella della mia amica Mely, con la sostituzione per forza di cose del formaggio cotija e una riduzione della quantità di zucchero.
Esistono molte versioni di capirotada, in cui si aggiungono o tolgono ingredienti o si usa un tipo di frutta secca piuttosto che un altro oppure con l'aggiunta di banana fritta o di tortilla fritta.


Ingredienti x 4:
200g pane tipo francese del giorno prima tagliato a rondelle
150g piloncillo o zucchero di canna tipo panela o mascabado
100g di ricotta salata (l'originale prevede queso cotija)
50g uvetta sultanina
50g di nocciole e/o mandorle e/o pinoli tostati
50g di arachidi tostate non salate
30g di burro
1 tazza e mezza d'acqua
1 stecca di cannella da 5cm circa
1 cucchiaino raso di semi di anice (opzionale)

Procedimento:

per prima cosa si affetta il pane, se non è raffermo, si può far seccare in un forno ventilato a 80 gradi, per una mezzora. Successivamente si sciolgono 20g di burro e ci si spennella il pane in superficie.
pan barnizado con mantequilla y tostado en el horno

Poi si prepara lo sciroppo, portando a bollore le tre tazze d'acqua con lo zucchero di canna grezzo, meglio se piloncillo o panela, che sarebbe poi lo zucchero di canna grezzo, non raffinato.
Quando lo zucchero è completamente sciolto, a bollore iniziato, si aggiunge la stecca di cannella suddivisa in grossi pezzetti e i semi di anice.
miel de piloncillo (azúcar de caña no refinada)
Infine si grattugia il formaggio, l'ultimo passo prima di assemblare il tutto. Ho voluto provare la ricotta salata perché è un formaggio che non si squaglia in forno e ha un sapore abbastanza neutro.
queso rallado (ricotta salata)
A questo punto si incomincia ad assemblare la capirotada, bagnando il pane nello sciroppo e disponendolo in un recipiente adatto al forno. Quindi si cosparge di formaggio e si decora con le noci di vario tipo e le uvette. Se le fette sono sottili potete fare più strati, io mi sono limitato a due.

asemblando la capirotada

capirotada lista para el horno

Infine si irrora il tutto con lo sciroppo filtrato, si dispongono alcuni riccioli di burro e si mette in forno coperto con carta alluminio a 160 gradi per circa 40 minuti.
La capirotada si consuma sia calda, sia fredda.

lunedì 18 novembre 2013

Tlazzenstrudel 2 - con corredo di semini croccanti

Strudel, meine Liebe!
L'altro giorno avevo 4 mele renette da smerciare e una insana voglia di strudel, però volevo aggiungere un tocco di personalità a questo dolce di cui esistono millanta varianti, tra cui quella già apparsa su questi schermi, con cui condivide gli ingredienti della pastella che rimane la mia preferita, perché ho poca simpatia per le versioni di strudel con pasta frolla o sfoglia. Insomma, alla fine mi sono figurato che un rivestimento di semini croccanti misti gli avrebbe dato un certo non so che e il risultato finale mi è piaciuto molto.

Strudel di mele con semini croccanti - Strudel de manzanas con semillas crujientes
Ingredienti pastella:
250g farina tipo 0
50ml di acqua tiepida
50g di burro fuso
30g di zucchero
1 uovo
una presa di sale
semini croccanti misti per rivestire l'esterno a piacere (si trovano in sacchetti già pronti, ad esempio della Rapunzel)
burro fuso per spennellare la superficie q.b.
zucchero di canna per decorare q.b.


Ingredienti ripieno:
4 mele renette o granny smith
25g di noci
20g di pinoli
75g di uvetta
spezie macinate: un pepe lungo, una briciola di noce moscata, un chiodo di garofano, 2cm di cannella
succo di un limone
scorza di limone grattugiata
100g di zucchero


Procedimento:
per prima cosa preparare la pastella mescolando la farina, lo zucchero, il sale e impastando con il burro a temperatura ambiente, l'acqua tiepida e l'uovo, fino a ottenere una massa liscia e morbida (circa 7-8 minuti nell'impastatrice alla velocità minima). Fatto l'impasto, lo si lascia riposare ben coperto per un'ora o più. Nel frattempo potete preparare il ripieno sbucciando le mele, delle mele renette nel mio caso, bagnandole con succo di limone per evitare che diventino subito scure. Tagliate le mele a pezzetti, mescolate con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e le spezie macinate finemente. Infine prendete l'impasto e stendetelo molto sottile, eventualmente aiutandovi con un velo di farina per evitare che si attacchi.
se extiende la masa con un palote, no es necesario que la forma sea perfecta
Fondete il burro e ungete la superficie.

se embarra de mantequilla derretida y se pone el relleno
Sistemate il ripieno lasciando un po' di bordo libero.

se enrolla todo delicadamente
Arrotolate il tutto cercando di evitare rotture della pastella.

se revuelve el salsichón en las semillas
Rotolate sopra i semini per farli attaccare bene.

se pone en una charola con papel para hornear porque va a soltar jarabe

Si inforna a 170 gradi per circa 45 minuti.
A fine cottura spennellate di burro fuso e cospargete di zucchero di canna.

y se come cuando esté frio!
Da degustare una volta raffreddato.