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domenica 22 gennaio 2012

Arepas asadas "bolivarianas"

Chissà perché pur avendo intenzione di farle da moltissimo tempo, la ricetta delle arepas è rimasta nel cassetto per svariati anni. Ma stiamo parlando di arepas venezuelane o colombiane?

arepas con queso y jamón
Domanda volutamente capziosa, perché se volete essere sicuri di creare i presupposti per una epica litigata tra colombiani e venezuelani, dovete proprio insinuare che i primi abbiano inventato las arepas prima degli altri o viceversa. E però si tratta di un litigio senza senso perché sicuramente le arepas esistevano da molto prima che Venezuela e Colombia fossero due stati indipendenti, anzi, da persino prima che l'America venisse scoperta. Tuttavia siccome la ricetta l'ho presa "in prestito" alla cuoca errante, la quale s'ispirò a un video dove mostrano la versione venezuelana dell'arepa, checché significhi, diciamo che queste siano arepas venezuelane, anche se fatte con la colombianissima Harina Pan di mais bianco. E così abbiamo accontentato anche il buon Simón Bolívar che tanto si spese per l'indipendenza e l'unificazione dell'America Latina.

E qui possiamo aprire anche una piccola parentesi messicana. Dato che la farina di mais bianco messicana, la masa harina, non è di facilissimo approvvigionamento o comunque non tanto facile come trovare la farina Pan, una cosa che spesso sento chiedere è se si possano fare le tortillas con quest'ultima. Mi duole rispondere che secondo me con la harina Pan non vengono delle buone tortillas di mais perché il mais non ha subito il trattamento necessario, la famosa nixtamalizzazione. La farina Pan assomiglia invece molto alla farina da polenta bianca, tant'è che quando avrete abbrustolito le arepas a dovere, vi sembrerà di mangiare qualcosa di molto somigliante alla polenta abbrustolita, mentre le tortillas fresche non assomigliano per nulla alla polenta.

Questa somiglianza con la polenta abbrustolita non va vista come un difetto, anzi, ci dice che le arepas si prestano per essere abbinate con successo a diversi condimenti, dal formaggio, agli stufati di carne, dal pesce in umido al prosciutto e infatti non è un caso che sia in Venezuela che in Colombia sostituiscano a tutti gli effetti il pane in una marea di preparazioni diverse.

Hanno anche il pregio di cuocersi abbastanza rapidamente, dato che sono a base di farina di mais precotto, per cui 10 o 15 minuti sulla piastra o sulla griglia sono sufficienti per preparare una cena diversa dal solito o perfino una colazione in stile sudamericano. Siccome ieri sera avevo acceso il camino, ne ho approfittato proprio per cuocerle sulla piastra, sul comal per dirla alla messicana, 8 per volta.

Ingredienti:
2 tazze di farina di mais precotto (harina Pan), 300g circa
2 tazze e 1/2 di acqua tiepida (circa mezzo litro)
una bella presa di sale

Procedimento:
fare le arepas è decisamente semplice, si versa la farina in una ciotola capiente, si aggiunge una bella presa di sale e poi acqua tiepida un po' alla volta, impastando con le mani, fino ad ottenere una massa consistente ma non dura, facilmente manipolabile. Con le dosi indicate ho ricavato 16 palline, grandi grosso modo come una palla da ping-pong o forse leggermente di più. Con il palmo della mano le si schiaccia fino a farle diventare di uno spessore di circa un dito, ma se avete le dita come quelle di un giocatore di pallacanestro americano, allora mezzo dito :-) Diciamo poco più di un centimetro, va.

arepas listas para asar
I dischi li sistemate sulla piastra calda, ma non incandescente, se no si bruciano, se la superficie non è antiaderente è bene ungerla, con del grasso di prosciutto ad esempio così le arepas non si attaccheranno.
asando arepas en la chimenea
Si cuociono 5-6 minuti per lato, ma dipende anche dalla temperatura della piastra, è meglio tenere la temperatura un po' più bassa se vedete che tendono a strinarsi in fretta. Saranno cotte quando avranno formato un crosticina sottile, proprio come quando si abbrustolisce la polenta.

Per questa volta ci siamo accontentati di imbottirle con mozzarella e prosciutto cotto, ma come dicevo all'inizio, se avete qualche intingolo o stufato dovreste provare anche con quello.
arepas con queso mozzarella
Le arepas ripiene di mozzarella sono un ricordo che mi porto della mia prima visita a New York.
Una domenica avevano organizzato una specie di mercato multietnico in alcune vie del "centro" e c'era una coppia italo-colombiana a sfornare deliziose mozarepas all'ombra dei grattacieli.
Se me le ricordo ancora dopo tanti anni, dovevano proprio essere buone.

8 commenti:

stefafra ha detto...

Strinato!
Mi hai fatto sorridere fino in Inghilterra con questa parola.
Mi ha riportato un po' di nebbia modenese ;-)

Per i non modenesi, strinare sarebbe bruciacchiare, soprattutto di cibo

la pulce ha detto...

Ma non ricordano le tigelle?

Byte64 ha detto...

Stefa,
non ci credo neanche un po' che lassù tu patisca voglia di nebbia. Qua ormai è diventata una rarità, giusto dieci giorni fa abbiamo avuto un po' di pittoresca galaverna.

Ciao!

Byte64 ha detto...

Pulciosa,
ricordano nella forma e nella versatilità, però la somiglianza vera nel sapore è con le fette di polenta abbrustolita sulla piastra.

Un beso

cessione del quinto ha detto...

Sono dal Venezuela e noi siamo abituati a mangiare queste arepe a colazione,la ricetta è quella giusta e grazie per condividerla.Complementi per il post.Daniela

Byte64 ha detto...

Grazie Daniela.

stefafra ha detto...

Sono vicina alla costa, abbastanza ventoso, quasi niente nebbia. Adesso ha nevicato e c'é un casino che fa invidia a quello italiano, sul serio.
Dice "ma qua non nevica quasi mai", son 3 anni che abito qua e tutti gli anni ha nevicato.....
Che sia io che porto sf..iducia?

Byte64 ha detto...

Se vuoi ti tengo da parte una latta di pomodori e la prossima volta che viene la nebbia te ne mando un po' via Royal Mail (di proverbiale efficienza!)

O preferisci un po' di arepas strinate? :-D

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