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domenica 20 settembre 2009

Torta al cioccolato della maison du chocolat

Anche questa volta ho saccheggiato una ricetta di Sandrá.
Sarà per la crisi che, a quanto pare, fa aumentare il desiderio di cioccolata o magari per qualche altro imponderabile motivo, ma oggi mi andava di fare una torta al cioccolato nuova.


Per intenderci, qualcosa che non fosse la superblasonata simil-Barozzi, la diabolica torta taculenta ferrarese, la non-Sacher Torte, o la classica ciambella nera. Era già da qualche settimana che ruminavo la ricetta della torta al cioccolato della maison du chocolat che Sandrá immortalò sul suo blog con certe fotografie mozzafiato da rischiare il diabete solo a vederle.
E per farla ancora più nuova, ho deciso di aggiungere un po' di profumo di cardamomo, per darle un tocco personale. Questa è stata l'unica variazione rispetto alla ricetta di Sandrá.
Non è una torta difficile da fare, in realtà la parte più complicata è fare le decorazioni, esercizio nel quale sono una vera schiappa.

Ingredienti:
70g cioccolato fondente 60%
70g burro
70g farina di mandorle
6 uova
2 tuorli
150g zucchero (120 + 30)
40g di cacao amaro
pizzico di sale
1 seme di cardamomo (opzionale, me lo sono inventato io ma ci sta bene!)

Procedimento:
per prima cosa imburriamo e infarinare uno stampo a cerniera da 20cm di diametro, così vi togliete il pensiero. Poi sciogliete il cioccolato a bagnomaria assieme al burro. Se vi fidate del sottoscritto, aprite un seme di cardamomo e pestate i semini all'interno, unendoli al cioccolato fuso.
In una ciotola mettete 120g di zucchero e mescolateli con due uova intere e sei tuorli. Riservate quattro chiare d'uovo che monterete a neve. Prima che diventino dure, unite i 30g di zucchero rimasti, conviene usare zucchero fine. Nel frattempo portate il forno a 180 gradi.
Unite alle uova e zucchero il cacao amaro, poi la cioccolata fusa tiepida e la farina di mandorle.
Infine unite le chiare montate mescolando dall'alto in basso lentamente e a mano.


Quando tutto sarà ben amalgamato, versate nello stampo e infornate per circa 35 minuti. In ogni caso, la solita prova dello stecchino vi dirà se la torta è cotta.


Una volta estratta dal forno, attendente un paio di minuti prima di sformarla.

Quando sarà fredda, decoratela spolverizzando la superficie con cacao amaro e riccioli di cioccolato fondente.
Per fare i riccioli di cioccolato fondente occorre prima fondere la cioccolata a bagnomaria e poi versarla in uno stampino rivestito di carta da forno, lasciandola raffreddare. In questo modo dovrebbe risultare più facile ricavare i riccioli con un pela patate ricurvo.

9 commenti:

Laura ha detto...

Deve essere proprio buona, così cioccolatosa

Byte64 ha detto...

Laura,
devo dire che il giorno dopo è ancora migliore, anche se il problema principale delle torte è farle arrivare al giorno dopo!

:-)

Laura ha detto...

Ah! ah!

Tomato&Basil ha detto...

Bellissima questa torta che solo a mirarla mi é venuto l'acquolina, riesco a sentire anche il profumo :-) il cardamomo lo adoro.
Kiki

Byte64 ha detto...

Questa torta mi è piaciuta sempre di più col passare dei giorni, tra l'altro si presta ad alcune variazioni facili, usando cioccolato aromatizzato alla menta ad esempio.
Il cardomomo alla fine era giusto un vago profumino, forse la prossima volta ne metto due.

Ciao!

Laura ha detto...

L'ho fatta Byte e ho messo anche il cardamomo nella tua dose.
Non ho sciolto il cioccolato ma l'ho grattugiato, non ho usato farina di mandorle (che non avevo) ma mandorle che ho tritato da sola e devo dire che sentire ogni tanto il pezzettino di mandorla era piacevole.
Buonissima e... cioccolatosa come pensavo.
Ti ringrazio.
Fra poco metto il post nel mio blog.
Ciao

Laura ha detto...

Ah! Ti volevo chiedere una cosa.
Hai scritto di cuocere 35' e di fare la prova stecchino quindi volevi dire che lo stecchino doveva essere asciutto?
Io ho dovuto cuocerlo circa 10 minuti in più per avere lo stuzzicadenti asciutto.
Ciao

Byte64 ha detto...

Ciao Laura,
sono contento che ti sia piaciuta anche con il cardamomo dentro.
Confermo che per "prova stecchino" intendo proprio quello, che deve uscire asciutto.
Hai fatto benissimo a macinare le mandorle, tra l'altro credo usare mandorle tostate o meno possa fare una certa differenza e sia tutta da scoprire quale sia la versione migliore, secondo i propri gusti naturalmente.

A presto!

Laura ha detto...

Grazie ancora.
Il cardamomo ci stava proprio bene.
Ciao

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