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martedì 29 dicembre 2009

Torta d'arance e mandorle alla maniera ebraica sefardita

Benché siano passati svariati anni dalla prima volta in cui feci la rinfrescante torta di arance e mandorle mediorientale, ennesimo prestito di Sandrá, da non confondere con l'altra ricetta protagonista della saga delle torte d'arance malriuscite, per qualche ignoto motivo non ne avevo mai scritto la ricetta.

Chi preferisce leggerla in francese, troverà ovviamente la ricetta nel blog di Sandra.
La ricetta originale, a quanto ho capito grazie al mio imbattibile francese decurtisiano è della signora Claudia Roden, i cui libri sulla cucina mediorientale purtroppo mancano alla mia libreria. La versione in spagnolo della stessa ricetta la trovate su questo bel blog di cucina.

La mia però presenta qualche piccola differenza:
prima di tutto ho riciclato due arance che mi erano avanzate dalla preparazione della marmellata di arance e chiles serranos della settimana scorsa e dubito che ci sia qualcuno disposto ad aspettare quattro giorni di ammollo per fare una torta. In teoria non dovrebbe essere necessario attendere tanto, però ho notato che, rispetto alle versioni precedenti, questa volta la vaga sfumatura amarognola non c'era, merito probabilmente dell'apposito trattamento.
Infine ho aggiunto un etto di farina di mia iniziativa perché dopo ennemila esperienze con torte a base di farina di mandorle volevo evitare, una volta sfornate, di vederle crollare come le cupole di certi palazzetti dello sport sotto il peso della neve.

Ingredienti:
2 arance non trattate
250g di farina di mandorle
250g zucchero
100g di farina (aggiunta mia, volendo si può fare senza)
6 uova
1 bustina di lievito istantaneo (vanigliato o meno)
1 bacca di cardamomo
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettete a bagno le arance non trattate, meglio se la sera prima, io ho esagerato e le ho lasciate quattro giorni, come dicevo prima. Prendete quindi le arance e frullatele dopo aver asportato il picciuolo verde ed eventuali tracce nere. Approfittatene intanto per accendere il forno a 180 gradi.
Aggiungere quindi le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, la farina di mandorle, il lievito, la bacca di cardamomo aperta e pestata nel mortaio ed eventualmente la farina tipo 0 se volete provare la mia variante. Mescolate bene il tutto e versate in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato di almeno 24cm, il mio era di 26cm.

Infornate per circa un'ora, ma potrebbe anche occorrere di più. Durante i primi 30 minuti coprite la torta con un foglio di alluminio, che poi toglierete per lasciar prendere colore alla torta.

Quando la solita prova dello stecchino ve lo restituirà asciutto se infilato al centro della torta, sfornatela e lasciatela raffreddare qualche minuto. Quando aprite la cerniera siate delicati perché potrebbe rimanere attaccata su qualche lato, in quel caso staccatela delicatamente usando un coltello.

Questo genere di torte per me va sempre consumato dopo alcune ore o il giorno dopo.
Servitela spolverizzata di zucchero a velo.

11 commenti:

Carmen ha detto...

¿Naranja con todo y cáscara? ¿cocida?
mmmmh.
Dime Tlazolcalli y ¿no es demasiado fuerte el sabor? ¿No quema de amarga?

dime por favor

Milena ha detto...

Si es amarga como yo me encantará!.. se ve deliciosa y muy sutil con esa decoración sencilla y hermosa.
Me das la receta traducida?.. aun estamos en deuda, no creas que me olvido.
Un beso!

Byte64 ha detto...

Mis queridisimisimas hispanohablantes, les dejo el enlace a la pagina de un blog donde se da la misma receta en castellano.
Mis aportaciones fueron menores: agregué 100g de harina de trigo y mis naranjas estuvieron bajo agua por cuatro días (ademas de estar ligeramente pinchadas con un palillo por todos lados), como estaban en el montón destinado a ser mermelada.
Por esta razón, creo, se le quitó completamente el amargo típico de la cascara de naranja, al contrario de las otras veces en que las deje nada mas por una noche flotando en el agua.
A lo mejor tenga su importancia también el tipo de naranja, estas eran muy dulces y con cascara gorda.

Ciao!

NORA ha detto...

Se ve tan rica la rebanada de pan, se ve húmedo y se antoja. Yo he hecho un bizcocho con la naranja completa (de cáscara delgada)solo le quito las semillas, se muele tal
cual, sin hervirla y con harina de trigo y sale muy bueno. Tengo que probar tu versión con harina de almendras.

Gracias!

ivana ha detto...

Ciao Tlaz!

Bazzico anch'io su questi argomenti, che non pubblico, ma mi interessano molto.
Conosco la Torta Spagnola, così chiamata "la torta di mandorle all'arancia sefardita...è proprio la volta che la faccio ufficialmente, mi hai stimolato, visto che ieri dalla tradizione ferrarese ho avuto pure lo stimolo a riprendere il discorso ebraico della cucina!!!
Tuttavia ho una ricetta molto diversa, a parte gli ingredienti quasi simili, ma in diverso rapporto, tuttavia senza alcun lievito.
Il tuo lievito istantaneo presuppone lievito di birra, ma forse è invece solo il baking powder, la "dose" per dolci, che ha altra composizione.
Grazie e complimenti!
Le mie fonti sono italiane-ebraiche!

Byte64 ha detto...

Nora,
tambien tengo receta de bizcocho de naranja con harina de trigo y aceite de oliva y es delicioso.
Esta con almendras me encanta, pero hay que comerla en dos días si no se echa a perder.

La mermelada en un bolillo con tantita mantequilla me vuelve totalmente loco.

Ciao!

Byte64 ha detto...

Grande Ivana,
ehm, per me il lievito istantaneo è solo quello chimico, il solito fosfato di nonsoche, direi, quello bianco in bustina, che tu hai giustamente chiamato "la dose".

Di fatto se non si mette la farina, il lievito si può eliminare, rimarrà una torta più bassina, forse più compatta, ma di ottimo sapore e probabilmente kosher, al contrario della mia :-)

Ciao!

Carmen ha detto...

Flavio, ya vi los carbones que les dan a los chamacos italianos. ¡´nombre, qué cosa! Parece de esas piedras abrasivas para los pies que hacen de azufre.

Se ven horrorosos y poco atractivos. Y si me dices de que están hechos pues menos se me antojan.

Esta tartita la voy a hacer, pero voy a usar de esa naranja que está de moda aquí en México en esta época: naranja sin semilla. No se me antojan, pero la cáscara la tienen delgadita. Ya me antojaste tu mermelada de chiles de tanto que me la presumes. Pero ya no quiero seguir y seguir en engorda. Mañana falta la rosca, yo les digo a todos que ya esténse quietos.

Saludos &:-) &:-)


p.d. Luego me enseñas como poner los vínculos en los mensajes. XD

Byte64 ha detto...

Carmen,
nosotros también estamos pendientes de la rosca, a ver como sale este año.

Para poner vinculos, tienes que escribir estos jeroglíficos:
<a href="direccion de la pagina web" >algun texto</a>

Ciao!

luxus ha detto...

ciao, tanti cari auguri di buon anno!


(mi sto applicando sulla ricetta del tacchino al mirto... ;)

Byte64 ha detto...

Buon anno a te Lux!

Il tacchino al mirto... che spettacolo, non vedo l'ora di leggere la ricetta.

A presto!

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