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lunedì 20 aprile 2009

Militares de Paris

Non so spiegare bene l'origine di questo curioso nome: militares de Paris, cioé soldati di Parigi.


La ricetta proviene dal fido libro di ricette messicane Las fiestas de Frida y Diego annotate dalla signora Guadalupe Rivera Marín, figlia del grande pittore messicano.

Forse si tratta di una ricetta presa dal Nuevo cocinero mexicano, edito guarda caso a Parigi, un libro diventato una rarità per collezionisti, dato che, secondo quanto racconta la doña Guadalupe, quello era il libro di cucina preferito da Frida.
Curiosamente cercando questa ricetta su internet non è uscito praticamente nulla, salvo una curiosa pagina scritta da un'ignota blogger in vena di fantasie erotiche!

Si può dire quindi che si tratta di una riscoperta?
In attesa che lo sparuto gruppo di lettrici e lettori messicani confermi o smentisca, azzardo l'ipotesi che non si tratti di una delle ricette più frequentate, ma a torto secondo me.
Scorrendo gli ingredienti la prima volta rimasi molto sorpreso di notare una somiglianza notevole con l'impasto della sbrisolona mantovana, che è certamente una garanzia di bontà.

In realtà io avevo già provato a fare questa ricetta in un'altra occasione, ma avevo usato la farina di mais per tortillas ed il risultato non m'era piaciuto per niente. Siccome però avevo della farina di mais gialla, ho deciso di riprovare e stavolta i militares de Paris mi hanno entusiasmato.

Rispetto alla ricetta ho fatto qualche minima variazione: ho calato la dose di burro da 200 a 150 grammi perché l'altra volta s'erano squagliati. Inoltre li ho fatti un po' più piccoli, anziché ricavare 25 pezzi, ne ho fatti 32.

Ingredienti x 32 pezzi (mezza dose rispetto alla ricetta originale del libro):
150g farina di mais sottile
150g farina bianca tipo 00
150g zucchero
150g burro
3 tuorli d'uovo
100g mandorle tostate e macinate
32 mandorle (a scelta se pelate o meno)
pizzico di sale

Per la meringa francese:
3 chiare d'uovo
stesso peso di zucchero semolato macinato fine

Procedimento:
Ammorbidire il burro senza farlo sciogliere, 15 secondi di forno microonde bastano.
Lavorare le farine, lo zucchero, le mandorle tritate fini, il sale, il burro e le uova fino ad ottenere un impasto omogeneo.


Suddividerlo in 32 mini porzioni e ricavare delle formine nelle quali inserirete una mandorla extra.

Disponeteli su una leccarda da forno sulla quale avrete posto un foglio di carta da forno e infornateli a 180 gradi per 20 minuti circa o fino a quando il colore inizia a virare al rossiccio.


Lasciateli raffreddare (addirittura meglio se riposati una notte) e degustateli con la cosiddetta meringa "francese", cioé la meringa non cotta. Per qualche curioso motivo in Messico la meringa viene detta "italiana" quando è cotta, mentre è "francese" quando è cruda. La meringa francese si prepara molto semplicemente montando a neve ferma le chiare d'uovo messe da parte in precedenza e unendo un po' alla volta lo zucchero a velo, fino ad ottenere una crema compatta.

Prima di assaggiare ero molto scettico su questo abbinamento, ma dopo averlo provato lo ero decisamente meno!
Ora non resta che trovare delle formine che rendano un po' più giustizia alla bontà dei militares de Paris.

2 commenti:

NORA ha detto...

La verdad, si se me antojaron, pero no alcanzo a comprender la receta, ni viendo la traducción, que más bien me hace reir saludablemente! ¿qué es lo que tienen enmedio los rollos? Flavio, has platicado que quieres hacer un blog en español y nada que lo haces. Creo que lo único que tienes que hacer es irte a la versión traducida al español y sugerir una mejor traducción ya viste que poniendo el cursor se pone esa opción? (aunque no sé cuando la ponen) Yo he propuesto traducciones del inglés al español en algunos sitios, no sé si luego las ponen.

Ciao!

Byte64 ha detto...

Nora,
te dejo el link a esa curiosa pagina de blog donde Beatrix daba la receta de los militares de París con un toque "erótico" personal. La receta es tomada letra por letra del libro que tengo yo (sin toque erótico), Las fiesta de Frida y Diego (te lo recomiendo, las recetas son riquisimas y tiene bonitos recuerdos de Frida Kahlo y Diego Rivera).
Como expliqué, hice unas variaciones porque la vez anterior no me gustaron. Utilicé harina de maiz amarillo muy fina, no la masa harina, no se si se exista en México.
Ciao!

PS: en medio de los rollos les puse una almendra.

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